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Cdm, APPROVATO DECRETO CULTURA E TURISMO: la soddisfazione dei due Settori dell'Alleanza delle Cooperative Italiane

Alleanza delle Cooperative Italiane -

23/05/2014

23 maggio 2014 - Le misure del Governo, assunte ieri dal Consiglio dei Ministri per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, rappresentano un’importante conferma della volontà di costruire le condizioni per un nuovo ruolo della cultura per lo sviluppo economico, oltreché sociale, del Paese.
Si tratta, certo, di prime misure, ma importanti perché segnano la strada di una normativa che si ispira alle più avanzate esperienze europee ed internazionali nel favorire il mecenatismo culturale, che apre ad un più stretto rapporto di collaborazione tra Pubblico e Privato nella valorizzazione e gestione dei Beni Culturali, che intende tutelare e promuovere non solo i beni, ma anche la produzione culturale Italiana nella Lirica, come nel Teatro, come nel cinema come fondamentale espressione di identità collettiva e come risorsa in grado di creare occupazione e contribuire allo sviluppo del Paese.
In particolare, rispetto ad una necessaria nuova declinazione del rapporto pubblico –provato che sia coerente con l’obbiettivo di una migliore tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso anche la costruzione di reti territoriali sostenibili, la Cooperazione, nel condividere gli elementi innovativi del Decreto, intende candidarsi tra i principali soggetti in grado di restituire al Paese la redditività derivante dalla spesa pubblica in cultura.
La Cooperazione, infatti, può svolgere un ruolo significativo per contribuire alla crescita della domanda; valorizzare il capitale umano e di competenze specialistiche attraverso la creazione di nuova e qualificata occupazione tramite lo start up di cooperative culturali e creative, soprattutto tra i giovani; contribuire ad aumentare la fruibilità dei siti culturali; favorire la partecipazione democratica dei cittadini e la crescita civile del Paese per il rafforzamento di una comune identità culturale.
Per quanto concerne il settore Turistico, la sottolineatura presente nel Decreto Legge sul ruolo fondamentale dell’”attrattore cultura” per la promozione e lo sviluppo a livello internazionale della “destinazione Italia” è elemento significativo che consente di pensare alla definizione di nuovi progetti integrati tra cultura e turismo che abbiano a riferimento lo sviluppo dei territori in chiave di sostenibilità.
In tale direzione, va anche salutata con favore la concessione del credito di imposta per la digitalizzazione o ammodernamento degli esercizi ricettivi e per la definizione nei prossimi mesi di un Piano straordinario della mobilità turistica che “favorisca la raggiungibilità e fruibilità del Patrimonio storico e ambientale con particolare riferimento ai centri minori e al sud Italia”.
E, nel contempo, risulta necessaria l’avvio di processi di riordino degli strumenti di promozione nazionale del Turismo.
Auspichiamo, come Alleanza delle Cooperative Italiane Cultura e come Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali, che il Governo possa assumere pienamente il valore della cultura come investimento strategico per lo sviluppo di un Paese come l’Italia e che questo si possa accompagnare ad uno stanziamento di maggiori risorse sia per la valorizzazione del Patrimonio Culturale, sia per innovative modalità di valorizzazione dello stesso anche ai fini di una maggiore capacità di crescita e qualificazione dell’offerta turistica per riposizionare l’Italia tra i Paesi più avanzati rispetto a questa scelta.
La cooperazione ritiene che investire sulla cultura e sul turismo culturale rappresenti una straordinaria opportunità e, insieme, necessità per il Paese, anche ai fini della creazione dell’ opportunità di creazioni di nuova occupazione e di nuove imprese in ambiti innovativi e ad alto contenuto di conoscenza.
Una convinzione, quella di Alleanza Cooperative Italiane Cultura e di Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali, che è, per altro, in linea con le indicazioni europee di sostegno allo sviluppo e valorizzazione della presenza delle imprese culturali e creative come fattori di competitività dei territori e come elementi che possono favorire innovazione e più forte capacità di crescita sui mercati internazionali per le imprese delle filiere tradizionali di eccellenza del Made in Italy.

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